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Acorn Prettify: il successore di Soil per ripulire WordPress (in casa Roots/Acorn)
Hannah Turing
Hannah Turing 2024. January 16. · 4 min read

Acorn Prettify: il successore di Soil per ripulire WordPress (in casa Roots/Acorn)

Roots ha annunciato Acorn Prettify, un nuovo package pensato per raccogliere (e continuare a mantenere) una parte delle funzionalità che molti di noi hanno usato per anni tramite Soil. Il messaggio è abbastanza chiaro: Roots sta puntando forte su Acorn e sul suo ecosistema di pacchetti.

Per contestualizzare: Soil nasceva come componente incluso nello starter theme Roots tra il 2011 e il 2014; con Roots v7 era stato separato in un plugin standalone. Oggi, con l’adozione crescente di Acorn (il layer applicativo in stile Laravel per WordPress, con comandi CLI e un modello “package-first”), arriva un successore più allineato alla direzione del progetto.

Che cos’è Acorn Prettify (e cosa fa davvero)

Acorn Prettify è un package installabile via Composer che abilita una serie di migliorie “pratiche” su WordPress: quelle ottimizzazioni che non cambiano il business value di una feature, ma migliorano la qualità complessiva di markup e output. In altre parole: meno rumore, più pulizia, e comportamenti più prevedibili.

Secondo l’annuncio ufficiale, Prettify include le principali funzionalità di Soil che Roots intende continuare a mantenere:

  • Pulizia del markup WordPress: interventi per rendere l’output HTML più ordinato (meno “sporcizia” generata automaticamente).
  • Ricerca migliorata (Nice search): migliorie al comportamento della ricerca per ottenere URL e query più gradevoli/consistenti.
  • Relative URLs: riscrittura degli URL in forma relativa, ma ora disabilitata di default.

Nota sulla scelta “Relative URLs off di default”

È un cambiamento rilevante rispetto ad alcune configurazioni storiche: gli URL relativi possono essere comodi in certi contesti, ma non sempre sono la scelta più sicura o compatibile. In Prettify risultano presenti ma non attivi automaticamente.

Perché questo passaggio è importante nello stack Roots

La parte interessante non è solo “un pacchetto in più”: è il segnale di consolidamento attorno ad Acorn e al suo modo di distribuire funzionalità tramite package e configurazioni pubblicabili. Se lavori con Sage o con progetti WordPress impostati in modo moderno (Composer-first), questo approccio riduce il numero di plugin “utility” sparsi e porta configurazione e codice più vicino all’app.

Roots parla apertamente di crescita dell’ecosistema: se ti interessa costruire componenti riutilizzabili nello stesso stile, il riferimento è la guida su come creare un pacchetto Acorn: Creating an Acorn package.

Migrazione: da Soil a Acorn Prettify (passi operativi)

La migrazione è lineare: si sostituisce la dipendenza Composer di Soil con quella di Acorn Prettify.

1) Rimuovere Soil

$ composer remove roots/soil

2) Installare Acorn Prettify

$ composer require roots/acorn-prettify

3) Nota per chi usa Sage: pulizia delle theme support legacy

Se il tuo tema (Sage) aveva abilitazioni di Soil tramite add_theme_support, puoi rimuovere le opzioni relative dal file app/setup.php. Nell’annuncio viene indicato un esempio concreto nel repository di Sage: PR con esempio.

Configurazione: come si attivano le feature di Prettify

Le funzionalità di Acorn Prettify vengono abilitate e gestite tramite un file di configurazione: config/prettify.php (nel repository: config/prettify.php). Il flusso consigliato è quello tipico dell’ecosistema Acorn: pubblichi la config nel progetto e poi modifichi i default in base alle tue esigenze.

Pubblicare il file di config nel progetto

$ wp acorn vendor:publish --tag=prettify-config

Da qui in avanti lavori sulla config pubblicata, decidendo quali feature attivare e con quali impostazioni. Il punto chiave è che la configurazione diventa parte del codice del progetto: versionabile, reviewabile, e riproducibile tra ambienti.

Cosa controllare dopo la migrazione

Una volta sostituito Soil con Prettify, ha senso fare un check rapido su alcuni comportamenti tipicamente “sensibili”:

  • Output HTML nelle pagine principali (home, singoli, archivi): verificare che la pulizia del markup non impatti template che si aspettavano determinati hook o tag.
  • Ricerca: testare query con spazi, caratteri speciali e paginazione risultati.
  • URL relativi: se in passato li usavi (o li evitavi), confermare che l’impostazione attuale sia coerente con CDN, proxy, SEO e plugin che generano URL assoluti.

In sintesi

Acorn Prettify è la nuova casa “ufficiale” per una parte delle ottimizzazioni storiche di Soil, ma in una forma più coerente con la direzione Roots: Acorn-first, package via Composer e configurazione pubblicabile. La migrazione richiede pochi comandi, e il cambiamento più evidente da tenere a mente è che le Relative URLs sono presenti ma disattivate di default.

Hannah Turing

Hannah Turing

Sviluppatrice WordPress e scrittrice tecnica presso HelloWP. Aiuto gli sviluppatori a creare siti web migliori con strumenti moderni come Laravel, Tailwind CSS e l'ecosistema WordPress. Appassionata di codice pulito e developer experience.

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